DECISA UNA TREGUA ALLA PROTESTA, COL PERGINE INVITIAMO TUTTI A TORNARE IN CURVA MA RIMANIAMO IN GUARDIA

Dopo la lettera aperta rivolta alla nostra dirigenza, la CdM ha ottenuto i riscontri che attendeva e invita tutti a riprendere il proprio posto in Curva già a partire dall’importante incontro di coppa Italia dove potremo riabbracciare i fratelli perginesi, rimarremo comunque vigili e ci riserviamo di intraprendere nuove forme di protesta qualora dovessero nuovamente verificarsi ingiustificati atti provocatori da parte delle forze dell’ordine.
Consci che i normali controlli agli ingressi siano un dovere a cui sottoporsi rimaniamo fermi sulla certezza che …
LA LIBERTÀ DI TIFARE È UN DIRITTO CHE NON SMETTEREMO MAI DI DIFENDERE!!!

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LETTERA APERTA ALL’HOCKEY MILANO ROSSOBLU

C’era una volta il 7° Uomo, l’orgoglio della società, l’imprescindibile popolo rossoblu, la famiglia del Milano, la “cosa sola” con la società e adesso?!?
Adesso sembra che per la società nel preciso momento in cui, per una legittima protesta, smettiamo di essere una risorsa economica rifiutandoci di entrare e di conseguenza privandola di una parte d’incassi, qualcosa inspiegabilmente cambia.
All’improvviso si celebra, si ringrazia e si è fieri di chi è entrato?!?
Non sembra importare più il passato di impegno, sacrifici, gioie e dolori condivisi, adesso chi veramente ha fatto la storia col Milano non è più importante per voi?!?
Con questa lettera ci rivolgiamo all’attuale presidente Fabio Cambiaghi e all’ex presidente Ico Migliore.
A nome del vero popolo Rossoblu vi chiediamo di essere degni di chi vi ha preceduti, di restituirci il rispetto che ci siam sempre meritati e che ci è stato universalmente riconosciuto.
La protesta che CONTINUERÀ IN TUTTI GLI INCONTRI CASALINGHI, rimane finalizzata a richiamare l’attenzione verso l’oppressione insensata che i vostri tifosi continuano a subire e nelle intenzioni non vuole essere una guerra alla società alla quale nonostante la vostra indifferenza rimaniamo legati.
L’invito non è quello di scendere in campo contro le forze dell’ordine ma è quello di esporvi ed esprimere la dovuta solidarietà a tutela del Vostro 7° Uomo e adesso a non insultarci trattandoci come una semplice voce di bilancio pensando solo al male minore o cercando di far passare il patetico messaggio che penalizziamo i giocatori.
La Curva del Milano nel proprio DNA è da sempre … A GUARDIA DI UN VALORE PIÙ GRANDE DI UNA SQUADRA.
La CdM non può certo arrendersi davanti alle prepotenze che, a prescindere dalla provenienza, impongono di lottare per dei sacrosanti diritti che vengono prima di una partita di hockey.
Consci che potrebbe da voi non essere intesa come una battaglia che vi riguardi direttamente, riteniamo comunque che da parte vostra non possa ne debba mancare mai il RISPETTO per chi come non mai sta impegnandosi a tutela di un bene comune come la libertà di tifare.

In conclusione …
ABBIAMO DATO TUTTO PER VOI SENZA CHIDERE MAI NIENTE IN CAMBIO, ADESSO DATECI IL DOVUTO RISPETTO E … MERITATECI !!!

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BASTA CON LE PROVOCAZIONI DELLA POLIZIA, COL VARESE STIAMO TUTTI FUORI. È ORA CHE LA SOCIETÀ TUTELI I SUOI TIFOSI

L’ennesima testimonianza della patetica frustrazione di chi dovrebbe tutelare l’ordine pubblico ma pare solo pensare a come provocare la nostra curva, ha raggiunto il limite di sopportazione.

Col Varese in coppa Italia la CdM invita tutti a stare fuori dal palazzo a bersi una birra al chiringuito dell’Agora’ o direttamente a casa.

Non è più accettabile l’indifferenza della nostra società davanti a ogni capriccio di una questura di Milano che invece di pensare ai problemi della città pensa solo a come cagare il cazzo ai Tifosi del Milano.

Col Varese invitiamo tutti a star fuori per dare un segnale forte, l’auspicio dell’iniziativa è che qualcuno finalmente si accorga dello schifo di cui siamo oggetto prendendo i dovuti provvedimenti e soprattutto che l’Hockey Milano Rossoblu si dia una svegliata.

CURVA VUOTA, NIENTE TIFO E NIENTE STRISCIONI IN TUTTO IL PALAZZO È IL RISPETTO CHE CHIEDIAMO (a chi proprio non resisterà ad entrare) PER LA BUONA RIUSCITA DELLA PROTESTA.

Si comunica inoltre che la Curva si riserva di continuare questa forma di protesta ad oltranza e finché non ci sarà una presa di posizione da parte della società HMRB a tutela del proprio 7* Uomo.

È FERMA CONVINZIONE DELLA CdM CHE TUTTI I TIFOSI DEL MILANO ABBIANO IL DIRITTO DI DAR SOSTEGNO AI NOSTRI RAGAZZI SENZA ESSER TENUTI SOTTO TIRO COME DEI CRIMINALI CHE CERTO NON SIAMO E PER QUESTO COMBATTEREMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE.

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Chi pensa di aver estirpato il male sappia che ci ha solo reso più forti e uniti

La CdM non fa passi indietro e non c’è diffida o repressione che possa fermare la nostra passione per il Milano.
Gli attacchi rivoltici dai media negli ultimi giorni e le strumentalizzazioni politiche ci fanno letteralmente vomitare e ci danno forza per reagire facendo quadrato intorno ai valori che da sempre ci ispirano ed alle persone a cui vogliamo bene.
Ivan e Thomas avranno tutto il nostro incondizionato sostegno sia a livello legale che umano a prescindere da qualunque esito avranno i procedimenti che li riguardano.
La Curva del Milano ha la certezza della loro correttezza e lealtà e sarà sempre dalla parte di chi da 30 anni è stato modello di mentalità Ultras a livello nazionale senza MAI arrendersi combattendo sempre, senza compromessi, a difesa del movimento Ultras italiano.

LUNGA VITA AI VERI ULTRAS !!!

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Ivan e Thomas, la verità sui fermati a Varese

Prima di tutto tranquillizziamo tutti coloro che hanno a cuore i nostri più noti diffidati dicendo che nessuno è stato arrestato ed entrambi si trovano in libertà.
La riflessione che ci viene da fare è il perché invece da qualche tempo vada tanto di moda il tiro mediatico alla CdM coi vari accostamenti ad estremismi politici che come tutti sanno non ci appartengono. Che siano iniziate le campagne politiche?
A prescindere dai misteriosi perché la CdM sia diventata così di moda nella cronaca del nostro paese ci preme dar la giusta dimensione dei fatti di Varese.
Ivan e Thomas sono venuti a Varese semplicemente per partecipare alla tradizionale rimpatriata coi fratelli varesini che per l’occasione e nel rispetto delle diffide era stata organizzata a fine partita e lontano dal palazzo. Dopo aver saputo che all’interno del palazzo, dati i rapporti fraterni tra le nostre tifoserie non eran apparentemente presenti le forze dell’ordine, i nostri non hanno resistito alla tentazione di affacciarsi sugli spalti per “rubare” qualche momento della partita. Prima che lo stesso incontro finisse Ivan e Thomas han lasciato il palazzo indisturbati e nel rispetto delle prescrizioni di evitar l’incrocio dei tifosi all’esterno ma raggiunta la propria auto a diverse centinaia di metri dal palazzo son stati identificati dalla digos di Milano che incredibilmente ha impiegato decine di uomini pagati dallo stato solo per l’assurdo capriccio di cogliere in fallo gente che non ha certo commesso alcun reato di rilievo.
La CdM esprimendo totale solidarietà a Ivan e Thomas prende atto dell’ennesimo abuso degli strumenti ad uso delle forze dell’ordine per futili motivi invece di concentrarsi sui reali problemi del paese e ribadisce la propria linea di totale assenza di dialogo con gli unici responsabili dei problemi di ordine pubblico all’interno dell’Agora’.

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